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EMILIA ROMAGNA


MUSEO DELLE NAVI Palazzo Poggi, sede del Rettorato dell'Università - Bologna

Il Museo delle Navi conserva la preziosa collezione di antichi modelli navali e grandi carte murali dei cartografi de Witt, Blaeu, Nolin e Van Keulen, appartenuta alla Camera di Geografia e Nautica realizzata nel 1724 nell'Istituto delle Scienze. Sono presenti dieci rarissimi modelli di varie imbarcazioni, galeoni, vascelli da guerra realizzati dal XVI al  XVIII secolo,  fra i quali Le Royal Louis, Le Bien Aim (1771) e Le Vainqueur. Una sezione  raccoglie importanti tavole incise su rame del XVII secolo pubblicate a Bologna, Parigi, Marsiglia, Amsterdam e in Inghilterra. Il Museo è stato riallestito in Palazzo Poggi, dove già in origine era la sede dell'Istituto delle Scienze.

Modello di vascello francese donato all'Istituto delle Scienze nel 1745 da Papa Benedetto XIV (particolare) Foto: archivio storico Unibo.


MAS-Museo delle Attività Subacquee - Marina di Ravenna

(Foto di Vincenzo Cardella)

Aperto nel 1998 dalla The Historical Diving Society Italia, dal 2014 è nella nuova sede. Sul piazzale antistante sono esposti tre sistemi di immersione (campana iperbarica per lavori svolti in saturazione, batisfera e torretta normobariche per l'osservazione e la ricerca subacquea). All'interno, nella prima delle cinque sale, è esposta la statua originale in gesso del celebre Cristo degli Abissi di Guido Galletti, oggi bene dello Stato (il bronzo è sul fondale di San Fruttuoso). Le altre sale sono dedicate alla Marina Militare, al lavoro subacqueo, alla foto cine-sub e alle mostre tematiche. Il museo presenta una notevole varietà di materiali, attrezzature, stampe e diorama tesi ad illustrare un'attività vasta ed antica che affonda le sue radici nel nascere stesso dell'uomo. È presente una biblioteca tematica di 1500 volumi e una "finestra sul MAS" vetrina che ha lo scopo di mostrare ai visitatori della piazza parte della sala del Cristo degli Abissi e dare informazioni sulle attività divulgative di HDS Italia e del museo.

Piazza Marinai d'Italia, 16 - Marina di Ravenna


Museo della Marineria - Cesenatico 

Foto Gianni Grazia

Il museo viene ideato nel 1977 a margine di un convegno sulla marineria romagnola e nasce nel 1983 con l’apertura della sezione galleggiante, dove sono esposti dieci esemplari di barche tradizionali adriatiche (due trabaccoli da pesca, tre bragozzi, una lancia, una paranza, un topo, una battana, un trabaccolo da trasporto), ormeggiati all’aperto nel porto canale della città; nel periodo estivo vengono issate le tipiche vele colorate e contrassegnate con i simboli familiari dei pescatori. Nel 2005 ha aperto la sezione a terra, in un padiglione che richiama gli antichi arsenali, con un percorso che racconta la costruzione e manovra delle barche tradizionali, la vita a bordo, la pesca, e altri aspetti della cultura marinara. Il museo possiede anche tre barche naviganti, allo scopo di mantenere vivi gli antichi saperi della marineria, e coordina le attività di una piccola flotta di barche storiche di proprietà privata, che possiedono un’area di ormeggio loro riservata. Il museo di Cesenatico è un museo attivo, che promuove varie attività (come mostre, convegni, una scuola di vela storica) ed è punto di riferimento per varie iniziative sul patrimonio marittimo, come Il Museo Navigante di cui è tra i promotori. Un'idea di museo che ha solide radici nella sua costa, ma che si allarga ad una vasta rete di collaborazioni con l'altra sponda dell'Adriatico e con il Mediterraneo e l’Europa.




via Armellini, 18 - Cesenatico


Dall'alto: l'ingresso del museo e l'interno. Qui sopra una delle barche del museo (Foto Urbano Sintoni)


E' Scaion -Viserbella di Rimini

Oggi Viserbella è una frequentata località balneare, ma in passato l'economia locale si reggeva, per le caratteristiche del suo territorio, su un’economia di tipo prevalentemente agricolo integrata dalla pesca. Una pesca povera (vongole, pesce azzurro, sogliole e anguille) fatta con barche come la battana e il battanino, costruiti con materiali a basso costo e con tecniche poco sofisticate.  Oggi le vecchie barche da pesca sono diventate mezzi per turisti ma questo presidio di cultura marinara, fondato nel 1999 da un gruppo di cittadini, conserva le memorie del passato e di una comunità per tramandarle ai più piccoli e, d'estate, anche ai turisti attraverso popolari manifestazioni di cucina tradizionale. Nelle sale del piccolo museo anche una collezione di conchiglie insieme agli attrezzi della pesca tradizionale.

Via Minguzzi 7 - Viserbella di Rimini


Museo della Regina - Cattolica

Istituito nel 2000 ha sede in un antico Hospitale per pellegrini. Composto da due sezioni, una archeologica dove sono esposti reperti recuperati durante gli scavi della Nuova Darsena e una di marineria organizzata per percorsi tematici:  imbarcazioni e la loro costruzione, modi e forme del navigare, aspetti etno-antropologici della tradizione marinaresca della città. Ci sono modelli di grandi dimensioni dei principali tipi di barche della marineria tradizionale adriatica, che nei cantieri cattolichini raggiunse alcune delle sue vette più alte.

La sezione di marineria segue un percorso tematico che tiene conto da una parte delle caratteristiche tecniche delle imbarcazioni e della loro costruzione, come dei modi e delle forme del navigare; dall'altro, degli aspetti etno-antropologici indispensabili ad una lettura esaustiva della tradizione marinaresca della città. Modelli di grandi dimensioni dei principali tipi di barche della marineria tradizionale adriatica, che nei cantieri cattolichini raggiunse alcune delle sue vette più alte, accompagnano i visitatori guidandoli alla conoscenza di un artigianato complesso e unico. L'approdo naturale alla foce del Tavollo, che scavi recenti hanno rivelato di straordinaria valenza storico-archeologica, la nascita del porto e le sue trasformazioni costituiscono lo sfondo dell'intera narrazione.


Via Pascoli, 23 - Cattolica