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MARCHE


Sala museale Guglielmo Marconi - Ancona

La sala museale di proprietà della Marina Militare è articolata su 4 ambienti principali inseriti nel vecchio chiostro degli agostiniani ed è direttamente connessa alla sala conferenze del Comando in Capo del Dipartimento M.M. dell’Adriatico nella ex chiesa S. Agostino, famosa per il suo portale gotico di Giorgio da Sebenico. All’ingresso la prima parte interattiva, costituita da un simulatore di sommergibile classe Sauro, uno dei quali ha portato il nome di Guglielmo Marconi. La sala delle colonne la storia della radio dai primo esperimenti di Marconi, nel 1895, fino ai cellulari dei giorni nostri, preconizzati da Marconi gia nel 1935. Nella sala successiva  dedicata all’ammiraglio, MOVM Salvatore Pelosi, i cui cimeli sono stati donati alla sala museale, i visitatori possono impratichirsi all’impiego della radio con una stazione radioamatoriale realmente funzionante resa disponibile dal gruppo A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) di Ancona. Infine un laboratorio didattico dove si possono costruire le radio, scoprire il funzionamento del coherer, immergersi nei segreti del codice Morse. (A cura dell’Ufficio Storico della Marina Militare )

Via Cialdini, 1 - Ancona


Museo della Marineria Washington Patrignani - Pesaro

Un'affascinante polena del XIX secolo, recentemente restaurata, accoglie i visitatori di questo museo che ripercorre l’evoluzione dell’identità marittima di Pesaro e del litorale contiguo sia attraverso le sue collezioni sia attraverso una attività molto articolata di mostre, conferenze, convegni sulle culture marinare del territorio. Attraverso le sei sale espositive si ripercorre storia della marineria tradizionale: oggetti quotidiani di lavoro e di vita, barche e strumenti di pesca. Si passa poi attraverso la storia degli approdi e delle barche






La polena di Pesaro, in legno intagliato, raffigura una giovane donna. È stata ripescata a metà ottocento nelle acque del Mar Egeo dall'equipaggio di un trabaccolo mercantile dell'armatore pesarese Sponza. È stata poi donata dalla famiglia Mazza.

degli antichi Piceni, di cui è rimasta traccia nella celebre Stele di Novilara, per arrivare ai traffici marittimi del Quattrocento, alle vedute del porto di Pesaro dei XVII e XVIII secolo e infine ai simboli e alle decorazioni delle imbarcazioni tradizionali. Il museo, un incubatore di attività di ricerca e di diffusione di cultura marinara, è dedicato a Washington Patrignani (1915-1999) tra i primi a intraprendere ricerche di cultura materiale marinara per farne soggetto della Storia.

VIa Pola, 9 - Pesaro


Museo Malacologico Piceno - Cupra Marittima

A fondare e a gestire questo museo è, per uno strano caso della storia, un alpino con la passione per il mare che in 41 anni di attività ha costruito uno dei più importanti musei malacologici d'Italia: 3.000 metri quadrati di superficie, 3 aule didattiche, 1 laboratorio di classificazione, 12.000.000 di esemplari conservati dei quali 1.000.000 esposti. La storia del mare raccontata attraverso conchiglie e fossili provenienti da ogni parte del mondo e anche attraverso gli oggetti costruiti dall'uomo: dai bottoni alle maschere del Sepik (Papuasia). Nel museo anche una biblioteca tematica di 3000 volumi. 

VIa Adriatica Nord, 240 - Cupra Marittima.


Museo del Mare - San Benedetto del Tronto

L'esterno del Museo.

Non uno ma cinque musei, nati in decenni diversi, a partire dal 1956, e raccolti ora in un unico polo. Quattro delle cinque sezioni trovano ospitalità nel complesso del Mercato Ittico all’ingrosso, risalente al 1935, alla radice del molo nord mentre la Pinacoteca del mare è ospitata a Palazzo Piacentini, nel cuore del vecchio incasato. L’Antiquarium Truentinum (il museo archeologico) racconta lo sviluppo del territorio sambenedettese dal neolitico al fenomeno dell’incastellamento. Nel museo delle Anfore sono esposti per tipologia e in ordine cronologico gli antichi "contenitori" recuperati lungo tutto il Mediterraneo dalle reti della marineria locale. Il Museo Ittico oltre all’esposizione dei reperti secondo percorsi tipologici e naturalistici ha una sala acquari e la sala stereoscopica IMMERSEA che permette l’immersione virtuale nelle profondità dell’Adriatico. Infine il Museo della Civiltà marinara delle Marche organizzato per “unità narrative”: il viaggio, la paranza, i luoghi di mare, i mestieri di mare, l’arte del costruire, le reti, le vele, la motorizzazione e la pesca oceanica, il porto, l’emigrazione, il commercio ittico, l’approdo negato, le feste, la letteratura. Ultima ma non ultima la Pinacoteca del mare con  quadri, dipinti, fotografie della civiltà marinara. 

Viale C. Colombo, 94 - San Benedetto del Tronto