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LIVORNO PORT CENTER 

Foto dal sito del Livorno Port Center

Aprire le porte del porto. È un gioco di parole che rende molto bene l'idea che sta alla base del Livorno Port Center che ha sede nella Palazzina del Capitano all'interno della Fortezza Vecchia della città. Inaugurato il 3 novembre 2015, ufficialmente aperto al pubblico dal 1° marzo 2016, è gestito dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Tre i percorsi di attività. Quello propriamente museale che ha portato al restauro di alcune imbarcazioni storiche: il navicello Pilade, il rImorchiatore Marzocco custodite nel Magazzino ex FS del porto e della M/v Bruno Gregoretti, ormeggiata nei pressi dell’emiciclo dell’Andana degli Anelli.

Foto dal sito del Livorno Port Center

Le imbarcazioni sono parte di un percorso didattico che si declina anche nel Laboratorio multimediale interattivo dove, oltre a conoscere la storia del porto e dei suoi protagonisti, si può sperimentare sulle postazioni interattive. Il Livorno Port Center offre poi ai ragazzi delle superiori la possibilità di accedere a progetti di alternanza Scuola-Lavoro. Infine il Port Center, oltre alle attività che porta avanti da dieci anni, dal 2018 allarga la sua sfera di azione anche ai porti sotto la gestione ADSP: Piombino, quelli elbani di Rio Marina, Cavo e Portoferraio, e quello dell’Isola di Capraia. Un luogo da visitare  e un'esperienza da seguire con grande attenzione perché è un modello che reinterpreta l'idea di museo e dei luoghi museali (come la Fortezza Vecchia ) mettendoli al centro della città. Il Livorno Port Center è nato dalla collaborazione tra Camera di Commercio, Industria e Artigianato, Autorità Portuale di Livorno e Comune. (Immagini  dal sito del Livorno Port Center).

Fortezza Vecchia - Livorno



Sala del Mare - Museo di Storia naturale del Mediterraneo - Livorno

Il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo ha sede presso l'antica Villa Henderson costruita alla fine del XVIII secolo. I settori espositivi, rinnovati e costruiti ex novo negli anni Ottanta ad opera dell' architetto Giuseppe Milanesi, sono situati nella moderna costruzione adiacente la villa. In seguito, altri lavori di ampliamento hanno portato alla realizzazione della Sala del Mare, dedicata ai cetacei del Mediterraneo, frutto di anni di attività di recupero e studio di  esemplari spiaggiati sulle coste livornesi. (Fonte notizie e foto sito del museo).

Via Roma 234 - Livorno


Museo del Mare -  Capoliveri, Isola d'Elba

Il Museo del Mare di Capoliveri custodisce la storia e il tesoro del piroscafo Polluce, un battello a vapore di metà Ottocento, uno dei relitti più importanti d'Europa per la ricchezza dei reperti trovati e per le tecniche all'avanguardia applicate al recupero della nave. ll Polluce si trova a circa quattro miglia dalla costa, davanti a Capo Calvo, nel Comune di Capoliveri, a 103 metri di profondità. Il Museo è ospitato all'interno di una ex cisterna del XII secolo. È composto da due sale. In quella del relitto  si può vedere come appare il fondale marino nei pressi di una nave sommersa, ci sono  inoltre le parti in legno o metallo dello scafo, dei motori, delle cabine e delle aree comuni, frammenti di vetro, ceramica e porcellana, monete, gioielli e altri oggetti di bordo che un tempo scandivano la vita quotidiana dei passeggeri e dell'equipaggio del piroscafo. La seconda sala, quella del tesoro, è il cuore del museo. Sono raccolte monete d'oro e gioielli di finissima fattura che fanno immaginare la ricchezza e l'importanza del carico del Polluce e il fasto dei suoi passeggeri. Il corredo da viaggio della nave è formato da oggetti curiosi di uso personale: medicinali contenuti in piccole scatole eleganti, spazzolini da denti adoperati all'epoca solo dai più abbienti, coltellini in tartaruga e ottone, boccette e ampolline dichiarano la ricchezza dei passeggeri; profumi, essenze, lozioni ed unguenti formavano il necessaire per il viaggio; calamai, giochi da tavolo e ventagli, di fattura francese e spagnola, non erano certo insoliti a bordo di una nave passeggeri. Per saperne di più sulla storia del Polluce clicca qui

Qui sopra un dettaglio del tesoro del Polluce rubato da "pirati inglesi" e poi recuperato dalle autorità italiane.
(Foto Fabio Nuccetelli)

La campana del Polluce


Le antiche navi di Pisa 

Dal dicembre 2016 è possibile visitare (su prenotazione) presso gli Arsenali Medicei di Pisa, il cantiere di allestimento del Museo delle Navi che ospiterà 30 navi romane con il loro carico di anfore, ceramiche, vetri, metalli, strumenti di bordo, che sono state scavate e restaurate in oltre 16 anni di lavori. Era infatti il 1998 quando, poco fuori l’antica cerchia delle mura di Pisa, verso il mare, le Ferrovie iniziarono lavori di scavo a fianco della stazione di Pisa San Rossore. Immediatamente emersero oggetti di legno di cui gli archeologi compresero l’eccezionale importanza. Il MIBACT, in accordo con la Rete Ferroviaria Italiana, iniziò subito una indagine archeologica nell’area. A circa tre metri di profondità emerse un’impressionante serie di relitti di navi. Nel 1999 RFI decise, necessariamente, di spostare altrove l’edificio. Si aprì quindi un grande cantiere di scavo, concluso nel 2016, che ha restituito circa trenta imbarcazioni di epoca romana e con esse importantissime testimonianze sui commerci, sulle tecniche di navigazione antica.

Arsenali Medicei, Lungarno Ranieri Simonelli - Pisa


Museo della marineria Alberto Gianni - Viareggio

Inaugurato nel 2006, il museo è ospitato nello storico edificio dell’ex Mercato del Pesce, sul Lungo Canale Est. Il patrimonio di cimeli, reperti e documenti ammonta a oltre mille “pezzi”, suddivisi in diverse sezioni: Cantieri navali e l’artigianato dei maestri d’ascia e calafati – Attrezzature di bordo e strumenti nautici – I palombari dell’ Artiglio – Documenti storici e testimonianze artistiche - Modellismo navale – La gente di mare. Di particolare interesse la sezione dedicata agli strumenti dell’artigianato dei cantieri navali al tempo della vela, dove sono raccolti gli attrezzi da lavoro dei maestri d’ascia, dei calafati, dei segantini, dei fabbri e dei bozzellai, con i quali gli artigiani viareggini realizzarono stupendi velieri, ammirati in tutti i mari per grazia ed eleganza degli scafi e per indiscusse doti nautiche. Inoltre ci sono i cimeli che documentano le epiche gesta dei palombari viareggini e l’impresa dell’Artiglio che, con il ritrovamento del relitto dell’Egipt e il recupero del suo immenso carico d’oro e d’argento, negli anni Trenta attirò l’attenzione e l’interesse del mondo intero, stabilendo un primato nei recuperi nelle profondità degli abissi rimasto ineguagliato. Qui è conservato anche il cannocchiale del poeta Percy Bysshe Shelley che nel 1822 morì in un naufragio proprio di fronte a Viareggio.

Via Pescheria, 9 - Viareggio