FRIULI VENEZIA GIULIA


Civico Museo del mare - Trieste


In alto: lo zoppolo, o zopolo, è una antica imbarcazione. Simile a una piroga era ricavato da un unico tronco, di solito di pino rosso o pino marittimo. Qui sopra: la sala degli strumenti di navigazione.

La sede del Civico Museo del Mare di via di Campo Marzio è chiusa al pubblico dal 1° aprile 2019 per consentire le attività di ricognizione dei beni, verifica e valutazione dei singoli reperti, predisposizione delle documentazione, programmazione dei trasporti, organizzazione dell'imballaggio, necessarie per il trasferimento delle collezioni al Magazzino 26 del Porto Vecchio.
E' già aperta al pubblico la sede del Civico Museo del Mare del Magazzino 26 dedicata alla sezione "Lloyd deposito a vista".


Nel 1904 la Società Austriaca di Pesca e Piscicoltura, fondata a Trieste nel 1888, realizzò dei diorami a scopo didattico per illustrare i sistemi di pesca. Da quel nucleo originario è nato uno dei principali musei navali del Mediterraneo che dal 1968 ha sede nella palazzina dell’antico Lazzaretto San Carlo, la prima struttura portuale realizzata nel 1719 dopo l’emanazione della patente di Porto Franco concessa da Carlo VI allo scalo triestino. Il museo, con le sue collezioni che raccontano la storia del porto, della cantieristica e della marineria adriatica e triestina, ripercorre le origini e lo sviluppo di uno dei centri marittimi che da secoli è crocevia commerciale ma anche culturale tra il Mediterraneo e il cuore d’Europa. I diorami della pesca originari sono oggi parte di una esposizione che comprende strumenti nautici, modelli di navi e reperti storici, alcuni molto rari come, ad esempio, lo zoppolo, antichissima tipologia di imbarcazione monossile, cioè scavata in un unico tronco, che i pescatori della costa triestina e dalmata hanno utilizzato fino agli inizi del Secolo XX. 15 sale espositive distribuite su tre piani.  Nel giardino una pregevole esposizione di ancore storiche. 


Via di Campo Marzio, 5 - Trieste



Mostra Permanente - Associazione Marinara Aldebaran


Questo presidio di cultura marinara è la sede dell’Associazione Marinara Aldebaran, fondata nel 1951 da un gruppo di appassionati del settore marittimo, per divulgare e promuovere la cultura marinara, studi e documentazione navale. Un luogo che è una sorta di paradiso per gli appassionati di modellismo navale. La collezione conta oltre 700 modelli in svariate scale da 1:50 a 1:2000, eseguiti dai soci, dinavi mercantili e militari costruite nei cantieri di Trieste, Muggia e Monfalcone dal 1840 in poi; navi della Marina Militare italiana; navi della K.u.K. Kriegsmarine Austro-Ungarica; imbarcazioni tipiche e storiche dell’Adriatico; imbarcazioni da regata; grandi navi mercantili e militari straniere; motoscafi da corsa e da diporto; diorami in svariate scale. Notevole l’archivio fotografico con oltre 50.000 tra fotografie, negativi, lastre fotografiche. e una raccolta di filmati sull’attività dei cantieri di Trieste e Monfalcone. C’è inoltre un archivio di disegni tecnici navali dei cantieri CRDA e cantieri minori giuliani e di navi famose o che hanno segnato la storia marittima mondiale per un totale di circa 2600 nominativi. C’è, e non poteva mancare, un’officina per modellisti.

Molo Fratelli Bandiera 17/d - Trieste


MU/CA-Museo della Cantieristica - Monfalcone

È l'unico museo italiano dedicato alla cantieristica navale. Inaugurato nel 2017 ha allestimenti multimediali all'avanguardia che consentono al visitatore di provare l'esperienza virtuale del cantiere navale. La sede è nell'ex Albergo Operai del villaggio di Panzano,  la città-aziendale sorta attorno al cantiere su iniziativa dei primi proprietari, i Cosulich. La casa dei cantierini, costruita nel 1920  come alloggio a pagamento per gli operai celibi non residenti in città, poteva ospitare fino a 700 lavoratori. Il Museo racconta la storia del cantiere e della città attraverso un percorso espositivo articolato in quattro aree tematiche e 14 sale espositive. Il MuCa fa parte del progetto Polo Museale della Cantieristica Navale di Monfalcone, un museo diffuso che coinvolge il territorio in maniera diretta, con una serie di percorsi esterni nel villaggio di Panzano, in cui è compreso il Centro Visite di via Pisani 28, punto informativo ed espositivo allestito nel 2011 nell’area delle antiche botteghe del quartiere operaio.


Via Del Mercato, 3, - Monfalcone (GO)

Nella foto in alto l'esterno del Mu.Ca, l'ex Albergo Operai.
Qui sopra il simulatore di gru 3D. 


Museo Nazionale di Archeologia Subacquea - Grado


Ancora non si sa quando aprirà il Museo Nazionale di Archeologia subacquea, progettato nel 1987 dopo il ritrovamento del relitto di una nave romana del III secolo d. C. naufragata  con il suo carico di  anfore per il trasporto di olio, vino e pesce. Al piano terra è previsto l’alloggio per il relitto della nave, al primo piano la mostra permanente dei reperti del carico. Tra i pezzi più importanti la statua raffigurante Poiseidone e il contrappeso della stadera raffigurante Minerva.

Campo San Rocco - Grado


Museo nazionale dell'Antartide Filippo Ippolito - Trieste

Non è un vero e proprio museo del mare ma custodisce straordinarie storie di navigatori-esploratori. La sede triestina del Museo Nazionale dell'Antardide (altre due sono a Genova e Siena), istituita nel 2004, raccoglie documentazione e reperti della storia dell'esplorazione del continente antartico e sulle ricerche in geologia e geofisica marina. Nei 660 metri espositivi si trovano preziose carte storiche originali, la storia dei tre leggendari pionieri: Robert Falcon Scott, Roald Amundsen (segnatevi che il 2018 è il 90mo della morte) ed Ernest Henry Shackleton e le memorie delle spedizioni italiane a partire dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri. 

Via Edoardo Weiss, 21 - Trieste 


La ricostruzione del naufragio dell'Endurance, la nave con cui Shackleton compi la sua celebre spedizione.